Fondo 026 - Luigi Chiesa 1928 -1999

Luigi Chiesa nasce il 24 febbraio 1928 ad Agno da Aldo Chiesa, impresario costruttore e Lucia Giorgetti, maestra elementare. Si laurea in architettura al Politecnico di Zurigo nel 1953. Tra le sue prime realizzazioni: il cinema Arlecchino a Brissago del ’54, edificio moderno incastrato fra le antiche dimore del borgo e la sua prima casa d’appartamenti realizzata in via Rodrè a Massagno, alla quale faranno seguito più di 100 progetti di edifici residenziali, di cui più di una trentina quelli realizzati e una serie di case e ville unifamiliari non prive di spunti interessanti.

L’inizio degli anni ’60 mostra l’importanza dello studio Chiesa, che in poco tempo si rivelerà essere fra i più produttivi del cantone e che si consolida con l’incarico della costruzione della nuova Innovazione SA in piazza Dante (1959), della nuova sede della Banca Popolare Svizzera a ridosso della Chiesa di Sant’Antonio a Lugano e con la progettazione dello stabile Migros di Bellinzona, realizzato nel ’62-64 con l’arch. Walter Büchler e l’ingegner Isler, progettista del guscio in calcestruzzo.

Nello studio di Luigi Chiesa “imparano il mestiere” numerosi impiegati (nel periodi di massima produzione impiega 120 disegnatori e 30 ingegneri distribuiti tra gli uffici di Massagno, Bellinzona e Locarno) e diversi architetti ticinesi di rilievo fra i quali l’arch. Alex Huber, l’arch. Franco Pessina e l’arch. Mario Campi, che partecipano sia alle realizzazioni di complessi residenziali che a diversi concorsi per la nuova edilizia scolastica del Cantone Ticino. Dagli anni ’70 nello studio Chiesa si progettano anche grandi opere residenziali all’estero: complessi turistici a Riccione, a Pesaro mare, a Monteuil, a Casalecchio e poi a Tripoli, a Cap Gamart in Tunisia e a Beirut con una proposta di alloggi prefabbricati antisismici brevettati da Chiesa stesso. Nei suoi viaggi di lavoro Luigi Chiesa incontra sia Rafiq Hariri (imprenditore libanese in seguito primo ministro) che Habib Bourghiba, fondatore della Tunisia moderna. Alla fine degli anni ’70 intraprende anche un viaggio di studio negli Stati Uniti dal quale riporta alcuni fogli con copie di progetti di architetti americani per aree residenziali nel Nevada e nel Montana. Luigi Chiesa muore a 71 anni, nel maggio del 1999.

a cura di Raffaella Macaluso